ACD GUIDONIA MONTECELIOIl regolamento della Scuola Calcio 2009/2010Il presente regolamento contiene una serie di norme che dovranno essere rigorosamente osservate dai genitori e dagli allievi iscritti alla Scuola Calcio, per evitare in seguito inutili polemiche e incomprensioni, che spesso possono incrinare il rapporto di fiducia che si è instaurato con l´Acd Guidonia Montecelio.
Art. 1 EtàAlla Scuola Calcio Acd Guidonia Montecelio si possono iscrivere bambini e bambine nati dal 1997 al 2004 compreso.
Art. 2 IscrizioniLe iscrizioni per la Scuola Calcio possono essere formalizzate presso la segreteria della Società sita in via Adorno Camarotta n. 12 - 00012 Guidonia Montecelio (RM), tel e fax 0774-342906, aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 17,00 alle ore 19,00. Le iscrizioni saranno chiuse al raggiungimento del numero massimo di iscritti tale da garantire lo svolgimento di un´attività seria e qualitativa.
Art. 3 Quota AnnuaLa quota di iscrizione ai corso per la Stagione Sportiva 2009/2010 dell´Acd Guidonia Montecelio è di Euro 450,00 comprensivo del costo del Kit di abbigliamento.
Si rappresenta che in base al comma 319 della Legge Finanziaria 2007 è possibile portare in detrazione il 19% delle spese sostenute per l´iscrizione dei ragazzi dai 5 ai 18 anni ad associazioni sportive, palestre, piscine e altre strutture destinate alla pratica sportiva dilettantistica.
Per poter usufruire della detrazione, il massimo previsto è di 210,00 Euro l´anno, la spesa deve essere certificata da ricevuta di pagamento su apposito modulo rilasciato dalla società. Per la certificazione occorre presentare in Società il codice fiscale del ragazzo.
Art. 4 Materiale SportivoKit Abbigliamento Scuola CalcioOgni Allievo dovrà avere il Kit Abbigliamento così composto: 2 completi di calcio maglia + panta; 1 tuta di rappresentanza; 1 tuta di allenamento; 1 borsa doppio fondo; 1 pallone; 1 k-way; 2 paia di calze.
Avendo tutti gli allievi la stessa divisa è necessario, per evitare inutili scambi di materiale, personalizzarlo con il proprio Nome e Cognome, scrivendolo nell´apposita etichetta di ogni capo.
Art. 5 AssicurazioneCon l´iscrizione, ogni allievo firmerà un tesseramento annuale con la F.I.G.C. - S.G.S. che comprende anche l´assicurazione.
Art. 6 Visite MedicheLa vigente normativa prevede che, per la pratica sportiva non agonistica, dai 5 fino al compimento dei 12 anni occorre il certificato medico attestante sana e robusta costituzione fisica, rilasciato dal medico o pediatra di base. Gli allievi che durante il corso della stagione sportiva compiono il 12° anno di età dovranno presentare il certificato di idoneità sportiva agonistica specifica per il calcio. Il certificato medico dovrà essere consegnato prima dell´inizio dei corsi presso la Segreteria. In caso di mancata consegna o ad avvenuta scadenza del certificato, l´Atleta non potrà prendere parte all´attività in quanto sarebbe di conseguenza sprovvisto dell´assicurazione medica.
Art. 7 CorsiLe lezioni inizieranno il 18 settembre 2009, e si concluderanno verso la metà del mese di giugno 2010. I corsi con frequenza di due o tre sedute settimanali a seconda delle fasce di età, più l´incontro federale ed il confronto interno ludico-formativo del sabato (non previsto dalle norme federali per la categoria piccoli amici) si svolgeranno tutti dal lunedì al venerdì. Nella seguente tabella troverete un programma orientativo, contenente per ogni singola categoria, il numero delle sedute di allenamento, i giorni e gli orari.
CATEGORIA ANNO DI NASCITA ALLENAMENTI SETTIMANALI GIORNI ORARIO PICCOLI AMICI 2004 2 SEDUTE LUNEDI - VENERDI 18 - 19.30
PICCOLI AMICI 2003 2 SEDUTE LUNEDI - VENERDI 18 - 19.30
PICCOLI AMICI 2002 2 SEDUTE LUNEDI - VENERDI 18 - 19.30
PULCINI 1° ANNO 2001 2 SEDUTE LUNEDI - VENERDI 18 - 19.30
PULCINI 2° ANNO 2000 2 SEDUTE LUNEDI - VENERDI 18 - 19.30
PULCINI 3° ANNO 1999 2 SEDUTE LUNEDI - VENERDI 18 - 19.30
ESORDIENTI 1° ANNO 1998 2 SEDUTE LUNEDI - VENERDI 18 - 19.30
ESORDIENTI 2° ANNO 1997 2 SEDUTE LUNEDI - VENERDI 18 - 19.30
Il Ragazzo/a avrà diritto a due lezioni settimanali, più l´eventuale confronto a partire dal mese di ottobre fino al mese di maggio. Le lezioni avranno durata di ore 1,30 cadauna e saranno sospese per le feste natalizie e pasquali in concomitanza con le vacanze scolastiche. Per la categoria Piccoli Amici l´attività si intensificherà nel periodo primaverile, dove verranno coinvolti nelle manifestazioni organizzate dalla federazione proprio per queste fasce d´età. In caso di avverse condizioni meteorologiche i responsabili tecnici si riserveranno di effettuare o meno la seduta di allenamento. In questo caso i genitori, prima di lasciare i bambini all´ingresso degli spogliatoi debbono accertarsi dell´eventuale decisione presa in merito, finalizzata soprattutto alla salute e sicurezza dei bambini. Durante la stagione o al termine della stessa, la Società potrà decidere se partecipare o meno a Tornei o manifestazioni organizzate da altre società.
Art. 8 ResponsabilitàL´Acd Guidonia Montecelio declina ogni responsabilità per eventuali furti o danni a cose subiti all´interno del campo sportivo. Sarà cura dell´allievo o dell´accompagnatore controllare il proprio materiale al termine dell´allenamento e prima di uscire dal campo sportivo. Ci permettiamo di sconsigliare l´allievo a portare al campo sportivo oggetti di valore che successivamente saranno lasciati incustoditi. I genitori dovranno accompagnare il proprio figlio all´ingresso del campo sportivo o dello spogliatoio, accertandosi della presenza dell´istruttore e/o di un dirigente responsabile. I genitori che non rispettano questa norma, si renderanno così responsabili dei rischi in itinere, che dovesse subire l´allievo.
Art. 9 Dirigenti AccompagnatoriSarà cura dell´Acd Guidonia Montecelio selezionare un numero idoneo di dirigenti accompagnatori, individuati principalmente fra tutti i genitori dei ragazzi frequentanti la Scuola Calcio. Tali dirigenti accompagnatori dovranno essere almeno uno o due per ogni gruppo squadra (categoria Pulcini ed Esordienti) e saranno comunque coordinati da un responsabile della Società.
Art. 10 Indicazioni DidatticheLa Scuola Calcio organizza la propria attività didattica in relazione alle diverse fasce d´età, a tutti i bambini viene garantita una equa partecipazione all´attività agonistica.
La didattica della Scuola è orientata alla formazione polivalente dell´allievo, non basata esclusivamente sullo sviluppo tecnico - tattico e fisico, bensì tenendo opportunamente in considerazione le caratteristiche del bambino in ogni fascia d´età, in particolar modo gli aspetti psicologici e motivazionali.L´Acd Guidonia Montecelio svolge ed organizza l´attività con finalità rivolte a: contribuire alla formazione motoria, da realizzarsi in ambiente sano, controllato da Istruttori esperti; favorire e valorizzare la voglia di giocare al calcio dei nostri ragazzi; educare il giovane a rispondere tecnicamente in modo efficace alle varie situazioni di gioco; formare ragazzi che possano successivamente dimostrare livelli adeguati alle qualità calcistiche apprese, e inserirsi eventualmente nelle numerose società sportive che formano il pianeta calcistico giovanile; arricchire il patrimonio motorio dei bambini affinché possa essere
riutilizzato con successo anche in altre discipline sportive; contribuire alla formazione di una personalità, dove l´insuccesso e la sconfitta non determinino sfiducia, ma stimolino il desiderio di riprovare, di valutare laddove si è sbagliato; dare a tutti la possibilità di ricevere gratificazioni in quello che si fa, dosando opportunamente le difficoltà sia in allenamento che durante gli eventi agonistici, evitando esasperazioni o richieste di maggiori prestazioni. Le proposte didattiche si articolano in lezioni dove viene privilegiato il lavoro simultaneo per aumentare al massimo il tempo di attività e diminuire i tempi morti. L´attività che viene svolta presso la Scuola Calcio Acd Guidonia Montecelio è suddivisa per fasce d´età che convenzionalmente nel mondo del calcio giovanile sono definite:
Piccoli Amici (nati nel 2002-03-04);
Pulcini (nati nel 1999-2000-2001);
Esordienti (nati nel 1998-1997).
Art. 11 a) - Categoria Piccoli Amici Per quanto riguarda questa categoria, la didattica è orientata a sviluppare le varie modalità di movimento utilizzando uno strumento affascinante come il pallone; a questa età i bambini mostrano interessi molteplici e la loro fantasia viene catturata da questo attrezzo meraviglioso. Gli allievi inizieranno a conoscersi ma saranno condizionati nel processo di socializzazione da una spiccata spinta egocentrica che alla fine del biennio andrà lentamente a modificarsi a favore di una maggiore esigenza al dialogo, all´accettazione dell´altro e alla collaborazione reciproca. Nella seconda parte dell´anno prenderanno parte a numerosi incontri come l´attività di torneo interno ed anche altre attività, soprattutto in strutture esterne al centro sportivo; tali incontri, denominati "Giochiamocela alla Grande", vedranno protagonisti alternativamente tutti i bambini.
Art. 11 b) - Categoria Pulcini Questa Categoria vedrà coinvolti bambini che, suddivisi per età e capacità tecniche, giocheranno su spazi adeguati alle loro caratteristiche fisiche e tecniche. Sicuramente i bambini che hanno trascorso già alcuni anni presso la nostra Associazione, saranno in possesso inizialmente di una qualità nell´apprendimento tecnico superiore rispetto ai nuovi. Questi ultimi, dopo un periodo di ambientamento, saranno in grado di sostenere e risolvere positivamente i compiti motori che gli istruttori assegneranno loro. Gli allievi parteciperanno al Torneo Pulcini organizzato dal Comitato Provinciale Roma che si realizzerà in una fase autunnale e in una primaverile. Tutti i bambini verranno coinvolti e, compatibilmente con le loro disponibilità, potranno vivere "eventi agonistici" che saranno, per un verso, la misura delle loro conoscenze, del livello tecnico posseduto e della capacità di sapersi relazionare con avversari e compagni, dall´altra, dovranno essere vissuti come tappe e momenti di un processo di formazione continuo. Per gli allievi nati nel 1999 e 2000, i contenuti dell´attività avranno, rispetto agli anni precedenti, una caratterizzazione più tecnica; si darà risalto maggiormente ad aspetti legati al modello di prestazione calcistica; l´evento agonistico rappresenterà sempre e comunque una tappa nella formazione e, coerentemente a questo, a tutti verrà data la possibilità di giocare. Sempre più importanza verrà data alla puntuale presenza agli allenamenti, così come, in caso di indisponibilità, la comunicazione dell´ assenza, dovrà essere comunicata direttamente dagli allievi e/o dai genitori o familiari.
Art. 11 c) - Categoria Esordienti Con questa Categoria è necessario tenere presente che la pratica sportiva in genere, e il giocare al calcio in particolare, rappresentano fasi o tappe di un lungo cammino verso la formazione della personalità; con gli Esordienti la componente didattica evolverà in contenuti tecnici sempre più legati alla risoluzione di problemi in gara. Si dovrà da una parte, valorizzare chi dispone di potenzialità motorie spiccate, garantendogli una adeguata crescita tecnica, e allo stesso modo, favorire migliori apprendimenti per coloro che dimostrano ritardi, dovuti il più delle volte a fasi di sviluppo fisico differenziato da bambino a bambino. All´interno della categoria stessa, ci saranno due fasce d´età 1997 (Esordienti 2° anno) e 1998 (Esordienti 1° anno). Per ciò che concerne l´ultima categoria della Scuola Calcio, i nati nel 1997, l´attività inizierà con almeno una decina di giorni di anticipo rispetto all´apertura ufficiale della Scuola Calcio, per dar modo all´organizzazione Tecnica di poter valutare fra tutti gli iscritti se vi sono i presupposti tecnici ed organizzativi per poter iscrivere un gruppo squadra al campionato federale Coppa Provincia di Roma (come già è stato fatto nelle precedenti stagioni sportive), sempre che la F.I.G.C. dia alle Società questa opportunità. Tutti gli allievi, comunque, parteciperemo all´attività ufficiale organizzata dal Comitato Provinciale F.I.G.C. di Roma e agli incontri con realtà calcistiche di altre Regioni. Per i bambini nati nel 1997, questo sarà l´ultimo anno di partecipazione alla Scuola Calcio, criteri selettivi legati alla disponibilità ad apprendere una gestualità sempre più specifica e una frequenza sempre attenta a tutte le attività proposte determineranno la formazione di un gruppo squadra di circa 20-22 allievi che nella Stagione Sportiva 2010- 2011 parteciperanno all´attività dei Giovanissimi (pura attività agonistica!).
Art. 12 Indicazioni comportamentali degli Iscritti e dei GenitoriI signori genitori e tutti gli iscritti alla Scuola Calcio sono invitati a prendere nota delle norme in appresso indicate che hanno il solo intento di far svolgere l´attività dell´Acd Guidonia Montecelio in modo serio e corretto:
Gli allievi che hanno sottoscritto il cartellino di durata annuale unitamente ai propri genitori, non possono firmare un altro cartellino nella stessa stagione
sportiva con altra Società, pena il deferimento agli Ordini di Giustizia Sportiva della Federazione Calcio e conseguenti sanzioni disciplinari.
Potranno essere concessi nulla-osta per partecipare a tornei, per effettuare allenamenti e prove con altre squadre non prima del 30 aprile 2009; pertanto prima di detta data non è consentito a nessun allievo dell´Acd Guidonia Montecelio chiedere nulla-osta.
L´atleta è obbligato a presentarsi almeno 15 minuti prima dell´inizio delle lezioni, in caso di ritardo di oltre 15 minuti dall´orario previsto è possibile la preclusione dalla lezione stessa.
Per tutti quegli atleti che sono stati assenti ad uno o ad entrambi gli allenamenti settimanali, sarà cura del Responsabile Tecnico valutare la possibile convocazione alle gare Ufficiali e non Ufficiali.
L´atleta è obbligato ad utilizzare per lo svolgimento delle lezioni la indumenti societari. Per le gare Ufficiali e non Ufficiali è obbligatorio presentarsi con la Tuta di Rappresentanza, senza la quale verrà preclusa all´atleta la partecipazione all´Allenamento o alla Gara.
Le borse debbono essere lasciate obbligatoriamente negli spogliatoi e non per terra o nel campo di gioco e non potrà essere sostituita da zaini, buste di plastica o quant´altro.
La giacca Antipioggia deve essere sempre portata in borsa.
Gli allievi dovranno utilizzare lo spogliatoio loro assegnato.
Per la propria incolumità personale gli allievi non devono portare anelli, orologi, collane e orecchini in genere, sia durante gli allenamenti che nelle partite ufficiali e non.
Sia agli allenamenti che alle Gare Ufficiali e non Ufficiali, l´atleta dovrà essere accompagnato da un Genitore o da chi per Lui presso il Campo di Gioco dove convocato.
I signori Genitori che accompagnano i ragazzi e vogliono assistere alle lezioni, potranno farlo dalla tribuna senza entrare nel campo di gioco (stessa cosa per le Gare Ufficiali e non).
Per motivi igienici e per evitare confusione o assembramenti negli spogliatoi è consentito l´ingresso nei suddetti locali, soltanto ai genitori degli allievi nati nel 2002 - 2003 e 2004 sia all´inizio che al termine dell´allenamento.
Nel caso i genitori abbiano bisogno di delucidazioni in merito allo svolgimento dell´attività Scuola Calcio, possono richiedere un colloquio con la Società attraverso la Segreteria, mentre con gli istruttori si possono prevedere degli incontri lì dove la Società riterrà opportuno effettuarli.
Non sono ammesse da parte dei genitori o familiari degli allievi interferenze o ingerenze tecnico-sportive per ciò che concerne: convocazioni, ruoli, inserimenti in diversi gruppi squadra, tempi effettivi di gioco e quant´altro appartenga esclusivamente al rapporto tecnico Istruttore/Allievo. Per qualsiasi delucidazione a riguardo il genitore potrà rivolgersi in segreteria per chiedere un incontro con i responsabile addetto.
Non è consentito inoltre ai genitori ed ai familiari assumere, sia durante gli allenamenti che durante le partite amichevoli e/o ufficiali, nonché durante le diverse manifestazioni atteggiamenti antisportivi o comunque lesivi del buon nome dell´Acd Guidonia Montecelio
Art. 13 Provvedimenti DisciplinariChiunque (genitore o allievo) non dovesse rispettare le norme previste nel presente Regolamento potrebbe incorrere in provvedimenti disciplinari che andrebbero a penalizzare l´allievo (esempio: sospensione dall´Allenamento, non convocazione per la Gara Ufficiale, Esclusione dall´ attività)
Guidonia Montecelio, 01 settembre 2009 I RESPONSABILI TECNICI DELLA SCUOLA CALCIO E DEL SETTORE GIOVANILE Allenatore di Base Diploma B UEFA: Paolo ZUCCONELLI
Allenatore di Base Diploma B UEFA: Antonio CORREALE
Carta dei Diritti dei Bambini e dei Doveri degli AdultiDiritto di divertirsi e di giocare come un bambino;
Diritto di fare lo sport;
Diritto di beneficiare di un ambiente sano;
Diritto di essere trattato con dignità;
Diritto di essere allenato e circondato da persone qualificate;
Diritto di seguire allenamenti adeguati ai propri ritmi;
Diritto di misurarsi con giovani che abbiano la stessa probabilità di successo;
Diritto di partecipare a gare adeguate;
Diritto di praticare il suo sport nella massima sicurezza;
Diritto di avere tempi di riposo;
Diritto di non essere un campione.
(UNESCO, Service des Loisirs, Geneve, 1992)
Anche l´UEFA, riunitasi in più occasioni con le 51 federazioni calcistiche associate, nel trattare argomentazioni che riguardano il calcio giovanile e di base in particolare, sottolinea i concetti espressi nella carta dei diritti, e per darne più significato li evidenzia in un decalogo che riteniamo utile proporre:
Il CALCIO È UN GIUOCO PER TUTTI;
Il CALCIO DEVE POTER ESSERE PRATICATO DOVUNQUE;
Il CALCIO È CREATIVITÀ;
Il CALCIO È DINAMICITÀ
Il CALCIO È ONESTÀ
Il CALCIO È SEMPLICITÀ
Il CALCIO DEVE ESSERE SVOLTO IN CONDIZIONI SICURE
Il CALCIO DEVE ESSERE PROPOSTO CON ATTIVITÀ VARIABILI
Il CALCIO È AMICIZIA
Il CALCIO È UN GIUOCO MERAVIGLIOSO
Il CALCIO È UN GIUOCO POPOLARE E NASCE DALLA STRADA...
In queste affermazioni, viene richiamata l´attenzione circa i modelli educativi a cui si devono riferire tutte le attività promosse, organizzate e praticate nei Settori Giovanili. Negli intendimenti UEFA, di estrema rilevanza è considerato il ruolo del calcio come agente efficace di integrazione sociale ed è per questo che invita le Federazioni a porsi il problema del "recupero" del calcio di strada (grassroots football), soprattutto come filosofia di fondo alla didattica applicata.
REGOLE PER IL GENITOREIl ragazzo che sceglie di impegnarsi in uno sport merita rispetto e stima da parte dei genitori, che devono cercare di spronarlo ed incoraggiarlo nello svolgimento di tale attività, ma sopratutto capire, e fargli comprendere, che lo sport è prima di ogni cosa, divertimento e voglia di stare insieme, senza nutrire gelosie inutili o false ambizioni, che, il più delle volte sono di ostacolo e non di aiuto al giovane.
In effetti, particolarmente nel calcio e nella fascia d´età compresa tra i 6 e i 14 anni, il genitore si trova di frequente protagonista di situazioni spiacevoli, che creano problemi ed ostacoli ad una serena e positiva attività sportiva per il proprio figlio.
Molto spesso, un occhio attento scopre che il vero protagonista delle partite giovanili, colui che è più carico di tensioni, che si è preparato meticolosamente e che poi si dispera se si sbaglia un tiro in porta, è proprio il genitore.
Il ragazzino, invece, scuote le spalle, cancella quasi subito l´errore o la sconfitta, e, in definitiva, l´unica cosa di cui veramente si rammarica è l´idea della predica che lo aspetta a casa. Può capitare che inconsciamente si tenda a realizzarsi attraverso il bambino e a proiettare su di lui i desideri che non si è riusciti a soddisfare da giovani.
Con la convinzione che "lo si fa per il suo bene", in realtà si può correre il rischio di diventare veri e propri deterrenti psicologici, non solo condizionando negativamente il rendimento in gara, ma, fatto ancora più grave, danneggiando lo sviluppo psicologico del ragazzo. Molto spesso si vorrebbe che il proprio figlio non dovesse mai soffrire, ne commettere errori, ma ricevere dalla vita solo gioie e felicità: questo, purtroppo, non è possibile ed il compito del genitore diviene, perciò, quello di non intromettersi nelle scelte del figlio e di non voler vivere la vita al suo posto, capendo che ogni errore commesso ed ogni dolore provato aiuta il ragazzo a crescere ed a formare una sicura personalità. Penso che l´attività sportiva sia uno dei mezzi migliori per aiutare il proprio figlio a maturare ed a crescere, in quanto lo sport spinge il giovane ad impegnarsi, a cercare di migliorarsi, a mettersi continuamente alla prova, a stringere rapporti sociali, a comprendere il sacrificio e l´umiltà, ad assumersi delle responsabilità ed a divenire membro di una collettività nella quale vigono, per ciascuno, diritti e doveri.
Di seguito vengono proposti alcuni suggerimenti per i genitori, frutto di esperienze e che servono ad indicare un modello di comportamento positivo nei riguardi dei propri figli, modello che, ovviamente non ha nessuna pretesa di essere un DOGMA, ma solo una traccia di riflessione.
Stimolare, incoraggiare la pratica sportiva, lasciando che la scelta dell´attività sia fatta dal bambino.
Instaurare un giusto rapporto con l´allenatore, per fare in modo che al bambino arrivino sempre segnali coerenti dagli adulti di riferimento.
Lasciare il bambino libero di esprimersi in allenamento ed in gara (è anche un modo di educarlo all´autonomia).
Evitare di esprimere giudizi sui suoi compagni o di fare paragoni con essi: è una delle situazioni più antipatiche che si possano verificare, sia per i piccoli che per i grandi.
Evitare rimproveri a fine gara. Dimostrarsi invece interessati a come vive i vari momenti della gara ed eventualmente evidenziare i miglioramenti. Aiutarlo a porsi obiettivi realistici ed aspettative adeguate alle proprie possibilità.
Offrire molte opportunità per una educazione sportiva globale. Rispetto delle regole,degli impegni, delle priorità, dei propri indumenti, degli orari,dei compagni,dell´igiene personale. Il genitore deve concorrere al raggiungimento di questi obiettivi con l´allenatore. Far sentire la nostra presenza nei momenti di difficoltà, sdrammatizzare,incoraggiare, evidenziare gli aspetti positivi. In ogni caso salvaguardare il benessere psicologico del bambino.
Avere un atteggiamento positivo ed equilibrato in rapporto al risultato,saper perdere è molto più difficile ed importante che saper vincere. Nello sport, come nella vita, non ci sono solo vittorie e dopo una caduta bisogna sapersi rialzare.